venerdì 21 settembre 2012

recensione iphone 5


L’iPhone 5 tra pochissimo sarà nelle mani di tutti ma nel frattempo le più prestigiose testate giornalistiche hanno avuto modo di provare per alcuni giorni questo dispositivo, scrivendo recensioni complete e dettagliate. Di seguito vi riportiamo la lunghissima prova effettuata da CNET che consideriamo una delle migliori recensioni che abbiamo letto.
I Pro: L’iPhone 5 aggiunge tutto quello che volevamo all’iPhone 4S: La connettività 4G LTE per una maggiore velocità per quanto riguarda la navigazione internet; uno schermo più grande, un processore A6 più veloce. Inoltre il nuovo design lo rende veramente sottile e straordinariamente leggero.
I Contro: Il nuovo connettore più piccolo rende inutilizzabili gli attuali accessori senza utilizzare un adattatore. Non è presente la tecnologia NFC.
Conclusioni: L’iPhone 5 ricostruisce completamente l’iPhone su un quadro di nuove funzionalità e design, risolvendo le carenze precedenti. E’ in assoluto il miglior iPhone fino ad oggi e trova sicuramente il suo posto tra i migliori smartphone del mondo.
Ho avuto la possibilità di utilizzare l’iPhone 5 per quasi una settimana e sono riuscito a fare quasi tutto quello che riesco a pensare. Si tratta dello smartphone più futuristico ed eccitante del secolo? Sicuramente No. E’ originale come lo fu il primo iPhone? Sicuramente No. Altri smartphone riescono a batterlo in diversi punti sulle caratteristiche: se volete uno schermo più grande infatti, potete acquistare un Samsung Galaxy S3, se volete una maggiore durata della batteria, allora dovete comprare un Droid Razr Maxx, ma se volete un grande smartphone a tutto tondo, costruito in maniera impeccabile per coprire tutte le vostre esigenze quotidiane, allora è proprio lui quello che fa al caso vostro. Proprio come il MacBook rappresenta il miglior computer portatile al mondo, il nuovo iPhone è uno tra i primi tre, se non il miglior-progettato, degli smartphone esistenti. E’ migliore sotto ogni punto di vista.

Cosa c’è di diverso?

Lo scorso anno, quando abbiamo recensito l’iPhone 4S, abbiamo detto: “Anche senza connettività 4G ed uno schermo più grande, questo smartphone comprensivo di Siri, i vantaggi dell’iOS 5 e l’ottima fotocamera lo rendono veramente fantastico. Beh, adesso il nuovo iPhone 5 ha la possibilità di utilizzare la connessione dati 4G LTE ed anche se non ha uno schermo gigante, le dimensioni sono state comunque aumentate. La fotocamera era già ottima ma è stata leggermente migliorata, i tre microfoni riducono i rumore aumentando la qualità delle chiamate e, come sempre, il nuovo iOS 6 porta interessanti novità come il software di navigazione turn-by-turn, un assistente vocale (Siri) ancora più intelligente, Passbook, una sorta di portafoglio digitale in cui memorizzare i propri documenti, le carte regalo, quelle di imbarco ed i biglietti.
A questo punto, dopo un anno, la domanda è: Sono sufficienti queste novità? Per me, lo sono. Non voglio molto di più dal mio smartphone. Certo, mi piacerebbe sperimentare qualche nuova tecnologia “magica” ma non a discapito dell’utilità. In questo momento non sono sicuro del futuro di tante tecnologie in uso.
Ogni anno, una manciata di importanti novità vengono portate in luce da un nuovo modello di iPhone. Questa volta tocca al 4G, alle dimensioni dello schermo e allo straordinario lavoro ingegneristico che sta dietro al nuovo design più sottile ed allungato ma al tempo stesso leggero e super compatto. In questi giorni avrete già letto decine di volte le specifiche tecniche, ed anch’io le andrò a ripetere più avanti, ma iniziamo la recensione parlando delle primissime cose che ho notato e che mi hanno positivamente stupito.
1. Prima di tutto, sono stato colpito dalla leggerezza di questo telefono. E’ il più leggero, anche se lo schermo è più grande. Dopo averlo maneggiato per un paio di giorni, sentirete l’iPhone 4S pesante come il piombo.
2. Lo stesso discorso vale anche per lo schermo. La maggiore dimensione in altezza è molto ridotta, ma proprio come un Display Retina, dopo averlo provato è difficile tornare indietro. Lo spazio in più aggiunge tanti pixel che consentono una migliore navigazione, una fantastica esperienza per quanto riguarda la riproduzione dei video in landscape, ed una migliore organizzazione della SpringBoard con una riga di icone in più per ogni pagina.
3. Il terzo motivo sta nel fatto che questo telefono farà sembrare la vostra connessione WiFi domestica dannatamente lenta. O almeno è quello che ho pensato della mia. Chi già utilizza un telefono che supporta la rete 4G saprà di cosa parlo ma per i possessori di iPhone sarà una novità incredibile. Ho provato ad effettuare dei test sulla velocità delle reti e la LTE supera quella del mio WiFi, così ho deciso di staccarmi del tutto dal router ed utilizzare solo la rete cellulare per effettuare una videochiamata FaceTime. In LTE la velocità che ho raggiunto nei miei test è stata dai 10 ai 20MBps, ovvero il doppio di quella che raggiungo con la connessione WiFi di casa. Utilizzando l’iPhone 5 come Hotspot Personale per un computer portatile o altri dispositivo, vi permetterà di ottenere risultati straordinari.

Il Look: Più sottile, ottimi materiali e super leggero

Conoscete tutti il look dell’iPhone, anche se negli anni è stato leggermente trasformato e rifinito: Un tasto Home circolare ed un rettangolo dagli angoli arrotondati con uno schermo di dimensioni “familiari”: è questo l’iPhone.
Il nuovo modello ha un corpo molto ampio in metallo ed è ancora più sottile.
Frontalmente e lateralmente sembra molto simile all’iPhone 4S: Gli stessi pulsanti per regolare il volume, attivare o disattivare la modalità silenziosa ed il tasto per accendere e spegnere il telefono. Il Jack per le cuffie è stato spostato nella parte inferiore del telefono, proprio come gli iPod Touch. Questa caratteristica potrà non piacere a qualcuno ma trova le sue ragioni considerando che tutta la parte inferiore è stata riprogettata. Troviamo infatti nuovi speaker più grandi con un diverso tipo di griglia forata ed il nuovo connettore Lightning.
Il retro fatto tutto di Gorilla Glass è stato rimpiazzato dal metallo. Le due diverse tonalità di colore fanno ripensare al primo iPhone fatto di alluminio ed una parte nera. La parte superiore ed inferiore del retro resta ancora di vetro. Apple dichiara che l’alluminio anodizzato utilizzato per la parte posteriore dell’iPhone 5 è esattamente lo stesso che viene adoperato per i MacBook per cui sappiamo che resiste benissimo ai graffi e agli urti. Sull’iPhone 5 nero, l’alluminio ha una tonalità grigio ardesia, mentre sul modello bianco, è esattamente come i MacBook. L’alluminio sostituisce anche l’acciaio utilizzato nell’iPhone 4 e 4S per le parti laterali. Il vetro anteriore, è posto sopra lo scheletro d’alluminio ed è ragliato con angoli arrotondati e rientranti, eliminando gli spigoli vivi e riducendo possibili danni.
Se confrontiamo lo spessore di un iPhone 4S con quello dell’iPhone 5, possiamo notare subito una differenza. Ma se li prendiamo in mano, il nuovo dispositivo Apple sembrerà ancora più sottile perchè l’estrema leggerezza e le dimensioni allungate lo slanciano ulteriormente e ci lasciano veramente impressionati. Potremmo definirlo un iPhone Air.
Il nuovo iPhone non sembra così drasticamente diverso dall’iPhone 4, eppure lo è. Il design potrebbe essere definito come una sorta di fusione tra il modello precedente, l’iPad ed il design del MacBook.
Il nuovo schermo è più grande, lo si nota anche da lontano. Non abbiamo ancora uno schermo che va da bordo-a-bordo come succede con alcuni telefoni Android ma è stato ricavato un pò di spazio in più riducendo i bordi. Ad esempio, se esaminiamo bene il nuovo smartphone con quello precedente, possiamo notare che la zona intorno al tasto home è leggermente meno alta. Allo stesso modo, lo spazio che separa lo speaker superiore all’inizio del display è stato leggermente ridotto. Lo schermo dell’iPhone 5 è alto come quello del Samsung Galaxy S2 ma è ovviamente meno ampio. Questo design permette di avere un’impugnatura perfetta come quella dei modelli precedenti e la maggiore lunghezza riesce a coprire meglio la propria faccia durante una chiamata.
Durante questa settimana di prova, ho dimenticato che l’iPhone fosse più grande proprio perchè tenendolo in mano si ha la stessa sensazione dei precedenti e un’ottima impugnatura. Si riesce a mettere tranquillamente anche nei pantaloni.

Il nuovo display da 4 pollici

L’iPhone 5 finalmente estende il vecchio schermo da 3,5 pollici portandolo a 4. E’ la prima volta dopo 5 anni che avviene questo tipo di cambiamento. Lo schermo viene esteso in altezza ma non in larghezza: una mossa che porta la risoluzione a cambiare dai precedenti 960×640 pixel ai 1360×640 pixel. E’ ancora un Retina Display con una densità per pixel pari a 326 ppi. Tutte le icone ed i pulsanti delle applicazioni restano perfettamente identiche sul nuovo display, ma questo lascia spazio a nuove funzioni, o spazio extra per visualizzare una nuova riga di icone e per assicurare una fantastica riproduzione di video e visualizzazione di foto.
E se in modalità Portrait sarà più semplice leggere libri ed utilizzare tutte le applicazioni, in modalità Landscape avremo la sensazione di poter inserire più testo con la tastiera. Effettivamente avremo più spazio laterale per cui visualizzeremo più parole in un solo rigo. Anche la tastiera virtuale è estesa e si viene a creare un pò di spazio ai lati che richiederanno un pò di pratica per abituarcisi, all’inizio.
Per rendervi un’idea di quanto si allunghino le applicazioni, nell’applicazione Mail, su iPhone 5, con una sola linea di anteprima per ogni mail è possibile visualizzare 6 messaggi e mezzo. Sull’iPhone 4S invece, riescono ad entrare nello schermo 5 messaggi e 3 quarti. 8 Task in una sola schermata dell’applicazione Reminders su iPhone 5 contro i 5 visibili sull’iPhone 4/4S. La schermata di seguito mostra Infinity Blade prima dell’ottimizzazione, con dello spazio nero superfluo in entrambi i lati dello schermo.
Nonostante tutto questo, le applicazioni non-ottimizzate funzionano perfettamente sul nuovo iPhone 5, soprattutto in portrait, ma alla lunga noteremo la differenza per cui ci si aspetta che tutti gli sviluppatori di applicazioni inviino dei nuovi aggiornamenti ad Apple.
Le applicazioni ufficiali rilasciate in App Store dalla società di Cupertino sono già pronte per la nuova risoluzione e questo ne è un esempio:
Chi beneficerà maggiormente del nuovo schermo saranno i giochi, l’applicazione per la riproduzione dei video, quelle per le foto e per la lettura di notizie o libri.
Guardare i video sul nuovo schermo da 16:9 è veramente bello. Un episodio di Planet Earth in HD riempie perfettamente lo schermo senza lasciare spazi neri come sull’iPhone 4S. Penso che la cosa che vi mancherà di più nel caso in cui doveste tornare indietro ad un modello precedente di iPhone dopo aver provato il 5, sarà proprio lo schermo.
Al nuovo iPhone 5 è stato anche rimosso un livello dallo schermo, creando una sola superficie capacitiva. Non ho notato subito la differenza nell’utilizzo, e la risposta è chiara e rapida come prima. Apple promette il 44% di saturazione in più del colore su questo nuovo display, una cosa molto analoga all’iPad di terza generazione. Tuttavia, guardando Planet Earth in HD sullo schermo dell’iPhone 5 accanto a quello dell’iPhone 4S la differenza non sembra così grande. Il sensore che regola la luminosità dello schermo in maniera del tutto automatica è stato leggermente migliorato. Rispetto al 4S il nuovo iPhone riesce a regolare meglio l’intensità di luce in base al posto in cui ci si trova.
Con la nuova dimensione del display, non per tutti sarà possibile arrivare con il proprio pollice dal tasto Home all’estremità più alta (angolo sinistro) dello schermo.
Questa cosa potrebbe portare gli sviluppatori a puntare maggiormente sulla modalità landscape, soprattutto per quanto riguarda i giochi dove lo spazio aggiuntivo potrebbe essere utilizzato per dei tasti virtuali per muovere i nostri personaggi.

Connettività

Oltre al supporto alla rete 4G LTE, l’iPhone 5 è stato dotato di un Bluetooth più veloce ed il WiFi 802.11n in grado di funzionare in dual-band a 2.5 GHz e a 5 GHz contemporaneamente in maniera tale da determinare la frequenza più libera per lo scambio dati, evitando interferenze ed assicurando una maggiore velocità di trasmissione dati.

Fotocamera

La fotocamera dell’iPhone 5 è sostanzialmente la stessa di quella precedente. Si tratta di una 8 Megapixel con qualche nuova caratteristica e dei miglioramenti. Le lenti sono protette da un vetro molto più resistente ai graffi e l’hardware permette una migliore regolazione dell’illuminazione, una maggiore stabilizzazione, tempi inferiori di scatto e la possibilità di scattare foto durante una ripresa video.
Le foto scattate da iPhone sono eccellenti. Le pecche si sentono in mancanza di un’adeguata luminosità ma in presenza di luce diretta i risultati sono meravigliosi.
 
Sono stati effettuati dei test sia all’interno che all’esterno ed i risultati sono leggermente migliori del 4S.
 
La nuova modalità Panorama di iOS 6 aggiunge la possibilità di ottenere foto fino a 28 Megapixel. La semplicità di scatto è impressionante ed i risultati sono superiori a qualsiasi applicazione presente in AppStore. Il funzionamento è semplice, basterà tenere l’iPhone fermo in mano e seguendo una linea virtuale sullo schermo potremo muoverci a 360°. Gli scatti saranno continui e la precisione sarà ai massimi livelli, ottenendo foto finali perfette.
La nuova fotocamera iSight riesce a scattare foto più velocemente dell’iPhone 4S che a sua volta le scattava più velocemente del 4. Tap ripetuti sul pulsante di scatto, permettono di ottenere una sequenza di foto ben delineata e tutte con un’ottima messa a fuoco.
Lo stabilizzatore di immagini permette di ottenere video più “fermi”. Il risultato non è ancora perfetto nè buono quanto una fotocamera compatta ma è comunque un’ottimo traguardo per una fotocamera così piccola, posta all’interno di un telefono.
Le immagini scattate durante una registrazione video non saranno da 8 Megapixel ma sostanzialmente consisteranno in screenshot della risoluzione dello schermo. La fotocamera frontale FaceTime HD è stata migliorata quindi sia le foto che i video risultano migliori.

Qualità delle chiamate

Una caratteristica degne di nota di questo nuovo iPhone 5 è la straordinaria qualità della voce durante le chiamate. I miglioramenti sono dovuti all’introduzione di un terzo microfono che cancella quasi completamente il rumore, trasmettendo in maniera chiara e cristallina la nostra voce.

Performance: Il processore A6

Ognuno di questi ultimi tre anni, Apple ha sfornato un nuovo iPhone, ognuno dei quali dotato di un nuovo processore proprietario. Si è partiti dall’iPhone 4 con il Chip A4, superato poi dal chip A5 dell’iPhone 4S arrivando ad oggi con l’A6, un processore mai visto prima su un dispositivo mobile.
Il chip A6 è stato espressamente creato e disegnato per l’iPhone 5. Le caratteristiche tecniche non sono ancora tutte note ma grazie a GeekBench, una tra le più popolari applicazioni di diagnostica per iOS, si è visto che il processore ARM v7 funziona a 1.07GHz (più veloce degli 800MHz dell’A5) con 1,016MB (1GB) di RAM, il doppio rispetto all’iPhone 4S.
Provando ad aprire le classiche applicazioni Apple (iMovie, iPhoto, Pages, Numbers, Keynote, GarageBand, e Mappe), appesantite ulteriormente da un gran numero di documenti al loro interno, la maggiore velocità è perfettamente visibile.
Altri test preliminari sono stati effettuati lanciando SunSpider un Benchmark per i JavaScipt. Tutto è stato caricato con estrema velocità, il doppio rispetto all’iPhone 4S con dei risultati di 1,073ms contro i 2,238 ms del “vecchio” dispositivo. In test successivi, l’iPhone 5 ha ottenuto prestazioni 2.3 volte più veloci (o più veloci del 132%). Effettuare test più accurati sui giochi è difficile perchè al momento non ci sono grandi titoli che sfruttano al massimo le potenzialità del processore A6 nè dello schermo più grande.
L’unica nota non troppo positiva è che l’iPhone 5 utilizzato intensamente soprattutto per operazioni che richiedono la connessione 4G LTE come una videochiamata FaceTime di 20 minuti, è soggetto a surriscaldarsi. La parte posteriore in metallo è diventata calda, ma non bollente. Anche la consultazione delle mappe in modalità Flyover su rete LTE può causare lo stesso problema.

iOS 6

Gran parte delle novità di Apple stanno nel software, ed iOS 6, che verrà rilasciato tra poche ore (probabilmente entro le 19:00 di oggi, 19 Settembre), è il cuore di questo nuovo iPhone 5. Delle caratteristiche si è molto parlato su iSpazio per cui anzichè analizzare ogni singola funzione, vi mostriamo soltanto questo video:
Siri ancora più intelligente ed in Italiano; Nuova applicazione Mappe con visuale 3D e navigazione turn-by-turn; Passbook; i miglioramenti per l’AppStore, l’applicazione Telefono, la modalità non-disturbare, l’integrazione di una sorta di social network per votare e commentare le foto dello Streaming iCloud; la possibilità di scattare foto Panoramiche; Facebook e Twitter integrati per aggiornare gli status dal centro notifiche; e tante altre ancora.

Batteria

La batteria era la preoccupazione di tante persone: In un  telefono più sottile e leggero e che ha anche il supporto alla rete LTE, è ancora possibile sperare in una batteria più duratura? Ebbene si! L’iPhone 5 dura più a lungo del suo predecessore anche se l’autonomia resta inferiore ad altri terminali come ad esempio il Motorola Droid Razr Maxx, tanto per citarne uno. Apple promette 9 ore di autonomia in conversazione 3G, 8 ore di navigazione su rete 3G, 8 ore di navigazione LTE, 10 ore di navigazione WiFi o di riproduzione video, 40 ore di riproduzione musicale e 225 ore in standby.
Nei primi giorni di test, nonostante l’utilizzo intensissimo del dispositivo, al fine di provare tutte le nuove caratteristiche, tra chiamate, navigazione Web, riproduzione video, download vari, giochi, videochiamate FaceTime su rete WiFi e LTE ed un pò di tethering per offrire la connessione ad un portatile l’iPhone è durato un’intera giornata, partendo dalle 8 di mattina quando è stato staccato dall’alimentatore. I giorni successivi l’iPhone è durato dalle 7:30 di mattina alle 23:00, il giorno successivo è durato dalle 7:30 di mattina fino a mezzanotte.

Nuovi EarPods e Lightning

Apple fornisce nuove cuffie ed un nuovo connettore in sostituzione del vecchio Dock. Quest’ultimo aiuta sensibilmente a ridurre le dimensioni del dispositivo, salvando molto spazio. Il connettore Lightning è miniaturizzato, tutto digitale e può essere inserito in entrambi i versi all’interno del dispositivo.
Apple vende anche adattatori dal vecchio connettore a 30 pin a favore di questo nuovo a 8 pin a 29€, necessario per far funzionare i vecchi accessori. Apple renderà inoltre disponibili dei cavi Lightning-to-VGA e Lightning-to-HTMI tra qualche tempo.
Purtroppo se questo cambiamento porta tante buone novità dal punto di vista dello spessore e del peso del nuovo iPhone, comporta anche nuovi costi per gli accessori o adattatori. Le nuove cuffie sono veramente belle dal punto di vista del design e sono state studiate per essere adatte universalmente a tutti i tipi di orecchie.
La caratteristica è quella di mettere “il suono nell’orecchio” e funzionano molto bene.

Conclusioni: Chi dovrebbe comprare l’iPhone 5?

Il nuovo iPhone 5 per molti versi fa pensare al primo iPhone. Rispetto a quel primo smartphone sono stati compiuti passi da giganti ma ovviamente questo a molti non basterà. Con l’iPhone 5 non c’è una caratteristica “magica” che da sola può convincere qualcuno ad acquistarlo. Non abbiamo un unico fattore speciale come quello che FaceTime rappresentò per l’iPhone 4, o quello che Siri ha significato per l’iPhone 4S. In questo caso ne abbiamo tanti, più piccoli ma che complessivamente rappresentano un grande motivo per convincere chiunque ad acquistarlo.
E’ difficile trovare una singola parte in cui l’iPhone 5 non sia stato riscritto, ridisegnato, riproposto. Porta con sè un’impressionante attenzione per i dettagli. La maggior parte dei fanatici per la tecnologia avrebbero voluto vedere l’NFC o altre caratteristiche, ma i consumatori e gli utilizzatori abituali di iPhone sono già contenti delle caratteristiche del proprio, amato, telefono e vogliono esattamente l’opposto. L’iPhone 5 va un pò in questa direzione: non è un telefono completamente nuovo ma un telefono migliore, sotto ogni punto di vista, esattamente quello che un amante dell’iPhone desidera. Le lacune del modello precedente sono state colmate, come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, per tutto il resto ci sono ulteriori miglioramenti.
Il connubio Hardware-software rende questo telefono quasi perfetto. Utilizzandolo per una settimana si è avuta l’impressione di dimenticarsi del processore più veloce, del peso ridotto, della connessione LTE. Tutto questo avviene perchè l’iPhone ha un aspetto così familiare e l’utilizzo è così normale e naturale che si ottiene una sensazione impossibile da riprodurre con qualsiasi altro telefono o modello di cellulare. Bisogna possederne uno per capire che il 5 è finalmente quel telefono perfetto che avevamo sempre voluto.

preo evolution soccer PES 2013


C'è stato un tempo nemmeno troppo lontano in cui PES e FIFA hanno rappresentato il paradigma del diverso modo di intendere i videogiochi di calcio, col primo a identificare agli occhi dei fan la simulazione perfetta, e il secondo invece a costituire il simbolo di un tipo di gioco più semplificato. Col passare degli anni le cose sono radicalmente mutate e il passaggio all'attuale generazione di console non solo ha segnato un cambio di tendenza fra i due rivali, ma per quanto riguarda Pro Evolution Soccer è stato pure abbastanza traumatico, perché da lì in poi la serie ha faticato ad imporsi, virando tra l'altro verso una vena più arcade e portandosi sul groppone tutti quei difetti "storici" per la cui risoluzione sembrava che non venisse fatto il necessario sforzo da parte degli sviluppatori. Un gradito ritorno?Le cose fortunatamente sembra che stiano cambiando, e già lo scorso anno con PES 2012 si sono registrati i primi segnali positivi per una svolta nuovamente simulativa che, se confermata anche nell'edizione di quest'anno, potrebbe consentire alla saga di guardare con ottimismo anche al futuro. Perché Konami ha capito che per tornare ai livelli che le competono forse è opportuno intraprendere una seconda via che possa offrire ai videogiocatori una prospettiva differente sui giochi di calcio, più immediata e divertente da un lato, ma senza dimenticare al contempo quegli aspetti che invece si dirigono verso il realismo. Ed è da questa idea che nasce Pro Evolution Soccer 2013. Il titolo si presenta quest'anno con dei menu sostanzialmente simili a quelli dell'edizione scorsa, idem per quanto concerne le modalità di gioco, che per larghi tratti sono simili alle versioni precedenti se non per alcune opzioni estese e alcuni perfezionamenti. Dunque si possono disputare come sempre le amichevoli, i campionati più importanti per club e le relative coppe internazionali, compresa la tanto amata Champions League. Presenti poi i vari tornei tipici della serie, quelli per le Nazionali e la modalità Diventa un Mito che fa il paio con la Master League nella sezione Football Life.Torna al Sommario

Tanta carne al fuoco

Quest'ultima in particolare è quelle che è stata ritoccata maggiormente in termini di opzioni: in questa edizione fanno infatti la loro comparsa gli allenatori e si aggiungono tutta una serie di strumenti, come per esempio la possibilità di acquistare degli oggetti specifici per arricchire il programma di allenamento della squadra e dei singoli atleti con nuovi esercizi utili a migliorare i calciatori in specifiche abilità, che incrementano la profondità di questa componente accessoria ma motivo d'interesse per parecchi utenti. Non manca la sezione allenamento specifico dove imparare al meglio tutte le novità del gameplay attraverso un interessante e completo tutorial che prevede tre sfide per ogni manovra, e quella relativa ai contenuti extra, da dove è possibile scaricare le rose aggiornate e accedere a una sorta di negozio interno mediante il quale si può acquistare tutto ciò che serve per poter personalizzare ulteriormente vari aspetti del gioco.Un gradito ritorno?Magari attraverso il solito, ottimo editor interno. Per quanto riguarda l'online purtroppo, come spesso accade quando si ha la fortuna di poter analizzare un titolo molto prima della sua uscita nei negozi, si deve anche tenere conto del fatto di dover pagare qualche dazio, nello specifico quello di non poter testare troppo a fondo le modalità di gioco in rete. Per forza di cose, quindi, considerando che il titolo non è ancora a pieno regime di utenti connessi, anche nel caso di Pro Evolution Soccer 2013siamo costretti nostro malgrado a illustrare le caratteristiche e le potenzialità che abbiamo potuto scorgere dalla nostra prova, demandando disquisizioni più approfondite su bilanciamento, lag e quant'altro ad altre sedi. Il gioco in rete è concettualmente simile a quello visto nel precedente episodio della serie, con il myPes per Facebook, con le partite classificate, i tornei e la comunità, che invece è stata impreziosita con parecchie novità che comprendono una migliorata interfaccia per le gestione dei menu, chat/bulletin board più "amichevoli" da utilizzare e, nel secondo caso, ricchi di informazioni come il numero totale di partite e vittorie tra i giocatori del gruppo, etc. Il cuore pulsante rimane però ancora una volta la Master League Online: quest'ultima gode finalmente di un sistema di matchmaking evoluto che consente di dividere i giocatori in classifiche a seconda del loro livello d'abilità: in questo modo si possono creare degli incontri più equilibrati e proporzionali al grado di esperienza di ciascun utente. In definitiva, anche se la scelta non è paragonabile per completezza a quella della concorrenza, per il multigiocatore sulla rete, in questa edizione 2013 ci troviamo dinanzi a un nuovo step evolutivo per la serie. E ora, dopo aver parlato tanto di menu e modalità, è arrivato il momento di scendere in campo.
PES FullControl, ProActive AI e Player ID sono i nomi dietro ai quali si nascondono i tre elementi chiave del gameplay di Pro Evolution Soccer 2013, coloro che ne sanciscono in tal senso un'ulteriore evoluzione positiva. Con il primo il videogiocatore ha un controllo quasi totale degli atleti virtuali sul campo, cosa che si traduce nella possibilità di eseguire completamente in manuale tiri (anche di precisione) e passaggi, ottenendone traiettorie più naturali e credibili. Un gradito ritorno?La gestione manuale funziona infatti piuttosto bene, ed è molto facile dosare la potenza degli stessi, anche se, specie per i primi, occorre molta pratica per indirizzare la conclusione verso lo specchio della porta e ottenere dei risultati, visto che la loro buona riuscita o meno dipende da diversi fattori compreso il piede usato per colpire la sfera, la velocità e la direzione di corsa, la posizione del corpo o la fisica della palla che continua ad essere uno dei fiori all'occhiello della serie. Sempre in tema di controllo dei calciatori, c'è da evidenziare il fatto che questi rispondono in maniera più immediata, anche se non sempre perfetta, ai comandi impartiti loro per effettuare anche i nuovi stop a seguire, le triangolazioni, i dribbling coi quali aggirare l'avversario e i cambi di direzione improvvisi.Un gradito ritorno? Questi ultimi, pur non avvenendo in maniera molto fluida, non sembrano però soffrire dei ritardi vistosi dell'edizione 2012. Non siamo ancora nella sfera della completa libertà senza binari, ma limitandoci alla serie di PES non si era mai raggiunto un tale livello, e ciò in Pro Evolution Soccer 2013 sembra poter garantire una maggiore varietà nella composizione e nella costruzione di un'azione. Proprio la varietà, assieme al controllo di cui sopra, è infatti un altro punto sul quale hanno insistito tantissimo gli sviluppatori. Qui entra in ballo il cosiddetto ProActive AI, la nuova intelligenza artificiale appositamente ideata per questa edizione e in grado di far muovere compagni e avversari in maniera più intelligente. Il modo con il quale le squadre agiscono in rapporto alla caratura tecnica dei propri uomini, agli schemi adottati e alle potenzialità generali del team che hanno di fronte, specie ai livelli di difficoltà più alti, ma anche la reazione dei singoli atleti in relazione ai movimenti compiuti dall'atleta controllato dall'utente, è qualcosa che nel recente passato raramente si era visto in PES. Vedere per esempio il Barcellona adottare un tipo di gioco che premia il possesso palla piuttosto che i lanci lunghi o i cross dalle fasce, oppure i giocatori della Juventus attaccare gli spazi in maniera convinta per suggerire il passaggio filtrante quando ha la palla Andrea Pirlo rende maggiormente l'idea che sul campo ci siano persone "vive" rispetto al 2012.Torna al Sommario

La difesa è tutto

Allo stesso modo in fase difensiva gli atleti virtuali sono più vicini all'azione e leggono meglio i movimenti degli avversari, risultando di conseguenza più attenti nella marcatura, nell'anticipo ma anche in quei movimenti in aiuto del collega in difficoltà correndo per un raddoppio (richiamando come sempre il compagno di squadra col tasto apposito), oppure per chiudere su un eventuale cross posizionandosi fra la palla e il bomber rivale. Non tutto funziona sempre a dovere, specie nel gioco aereo, ma certamente quella attuale non ha niente a che vedere con la tanto (giustamente) criticata intelligenza artificiale dei difensori e della linea difensiva del precedente capitolo accusata di essere troppo bassa e lontana dagli attaccanti avversari. A tutto ciò si aggiunge inoltre una interessante feature che regala più veridicità all'azione e ricorda in chiave minore la difesa tattica di FIFA. Un gradito ritorno?In fase di copertura la pressione del dorsale destro RT/R2 permetterà al difendente di muoversi rimanendo sempre con gli occhi rivolti al pallone, così da non perdere tempo a girarsi qualora dovesse essere necessario effettuare un intervento: premendo due volte il tasto A (X su PlayStation 3) si può affondare un tackle piegato in avanti, cosa che se da un lato può risultare determinante per togliere la sfera dai piedi dell'attaccante, dall'altro può rivelarsi deleterio, visto che una volta sbagliato si può lasciare il via libera al Totti di turno. Qui importante oltre al tempismo nell'intervento è il migliorato sistema che gestisce i contrasti, che tiene più conto di aspetti quali la corsa, l'equilibrio e la stazza dei calciatori impegnati nella lotta corpo a corpo per la conquista della palla. A completare il quadro relativo al gameplay c'è poi il già citato Player ID, ovvero un sistema comportamentale che rende più verosimile quello dei calciatori più celebri all'interno del gioco. Con esso i vari Cristiano Ronaldo, Messi, Robben, Iniesta, Neymar e chi più ne ha più ne metta, per un totale di circa una cinquantina di giocatori (in futuro questa lista verrà arricchita a partire da PES14), sono riconoscibili non solo nell'aspetto, ma anche nel modo di correre, agire e "ragionare". E la cosa in effetti sembra funzionare abbastanza bene. In sostanza uno come Xavi sa sempre come gestire e far girare al meglio palla mentre il suo compagno Puyol non esiterà un istante a sfruttare la sua fisicità e capacità di anticipo per gettarsi alla disperata sul bomber avversario lanciato a rete, così come i funambolici attaccanti di Real e Santos non disdegneranno ovviamente l'azione personale, puntando i difensori per saltarli e tentare la conclusione verso la porta.Torna al Sommario
ObiettiviPES 13 regala ventotto obiettivi ai giocatori. Per ottenerli bisogna soddisfare le richieste del gioco nelle varie modalità sia online che offline, come vincere la prima amichevole contro la CPU, la Champions League o una della altre coppe internazionali, debuttare come professionista in qualche competizione ufficiale o diventare capitano in Diventa un Mito, trionfare in un torneo sulla rete e così via.

Atmosfera azzeccata

A fronte di tante migliorie ci sono però alcune deficienze che minano il giudizio complessivo. Detto poco sopra dei binari non totalmente eliminati, permangono alcuni automatismi che continuano a palesarsi in alcune azioni e in certe giocate dove il computer ci mette lo zampino, cose che tendono a creare una spaccatura tra chi apprezza o meno questo gameplay comunque "pilotato" in certi aspetti. Il comportamento dei portieri, seppur migliorato, talvolta appare poi piuttosto strano e non è difficile vedere un estremo difensore compiere un autentico miracolo su una bordata ravvicinata salvo poi farsi uccellare come un pollo a causa di una ribattuta male eseguita e non necessaria, specie sulle palle basse. Per il resto, tutto quello che abbiamo sopra descritto sulla partita giocata viene impreziosito da un taglio per regia e replay degno di una vera produzione televisiva, il che, specie durante le manifestazioni ufficiali come per esempio la più volte citata Champions League, restituisce agli utenti tutta l'atmosfera della competizione e la sensazione di parteciparvi davvero con la propria squadra del cuore. Sempre rimanendo in tema, va fatto poi un plauso a Konami per aver incrementato il set di animazioni degli atleti in modo da donargli movimenti ancora più amalgamati tra loro rispetto al passato, anche se oggettivamente in tal senso non siamo ancora a livello della concorrenza, e di essere riuscita ancora una volta a fare un ottimo lavoro nella realizzazione di maglie e volti dei giocatori. Un gradito ritorno?Molto lodevole è il "trattamento" riservato ai calciatori delle squadre italiane, con la presenza delle facce reali di calciatori come Vidal, Bonucci, Maggio, etc. Alti e bassi invece per gli stadi, che sono per la maggior parte solo nella media. Per quanto concerne la parte sonora, buoni i cori, meno finti del passato e molto più "sincronizzati" per ritmo e varietà con quanto avviene sul campo, con una maggiore partecipazione del pubblico durante l'azione caratterizzata da diverse tonalità di tifo e applausi o fischi più o meno convinti, così come bella risulta la telecronaca, ancora una volta affidata a Pierluigi Pardo e Luca Marchegiani. Il ritmo del loro commento appare più continuo e dinamico rispetto al recente passato, specie ovviamente quando si disputano tornei coperti da licenze ufficiali, partite di cartello e gare all'interno di stadi famosi. E' infatti proprio in quei frangenti che il duo di cronisti dà sfoggio di una buona varietà nelle frasi che accompagnano i vari momenti del match oppure nelle parti introduttive di sfide quali Barcellona-Real Madrid o il derby Milan-Inter.

PRO :-)
  • Le novità introdotte nel gameplay migliorano la qualità dell'esperienza
  • Maggiore controllo sui calciatori e sulle squadre
  • Più libertà in fase di tiro e passaggio
  • La strada intrapresa sembra finalmente quella giusta...
CONTRO :-(
  • ...anche se c'è ancora da lavorare
  • Nonostante i passi in avanti, alcune animazioni necessitano ancora di essere limate
  • Seppur ridotti, i binari non sono stati ancora eliminati del tutto
  • Le licenze di squadre e giocatori sono ancora troppo poche